#Instagram #changed #my #life

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Oggi voglio parlarvi di come io abbia accresciuto la simbiosi con il mio smartphone grazie a Instagram.

Ebbene circa due mesi fa, complici gli allineamenti astrali favorevoli, i creatori di Instagram hanno FINALMENTE rilasciato la versione per Android.
E da quel momento in poi non ricordo piú nulla della mia vita prima dei #cancelletti e delle colorazioni vintage alle foto.

Se ve lo state chiedendo (sicuramente no) mi potete trovare su instagram sotto le mentite spoglie di: @macriphoto.

In concomitanza con l’avvento di Instagram for android ho deciso di inaugurare un nuovo spazio per le foto che scatto con il cellulare:
5 MEGAPixel é il mio diario di bordo su tumblr fatto di splendide foto che scatto con il mio inseparabile smartphone con la fotocamera piu cheap della storia.

Ma passimo al spam side di questo post!(no non era quello di prima)
Vi posto qualche foto scattata abbastanza di recente su instagram perché so che state morendo dalla voglia di vederle! (No)

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Se dopo queste foto non vi é venuto un irrefrenabile impulso di fotografare tutto cio che di inutile e privo di ogni interesse artistico vi circonda, beh siete immuni da Instagram. PER ORA.

Alla prossima,
Cri.

Ostuni e Torre Canne, uscita fotografica.

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Ogni tanto mi ricordo di possedere un blog, purtroppo la mia pigrizia mi impedisce di aggiornarlo con maggior puntualità…
My bad, ma adesso beccatevi questo post nel quale vi mostrerò delle foto specie di foto che ho scattato in occasione di un’uscita fotografica ad Ostuni (e Torre Canne), con gli amici del gruppo “Fotoamatori Torittesi”.

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Appena arrivati ad Ostuni ci siamo fermati in una deliziosa pasticceria…
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E passeggiando per le vie centrali, ci siamo imbattuti in un mercatino dell’usato!
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La bancarella di un ragazzo inglese:
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Piazza della Libertà, e la guglia di S. Oronzo:
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Ostuni antica:
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Ostuni Sandals
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Nel pomeriggio ci siamo spostati verso Torre Canne, una località balneare nelle vicinanze…
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E’ stata bello tornare ad Ostuni, e fotografarla… Una giornata bellissima, assolutamente da ripetere, in una nuova meta però! ;)

L’unica foto clickabile é quella dei sandali.

Alla prossima,
Cri

Cos’hanno in comune una foresta e l’IKEA?

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Questa settimana mi va di riaggiornare il blog, sappiatelo.

Per questo credo che vi mostrerò qualche foto scattata in una foresta dalle mie parti… E credo che molto presto vi farò un secondo tentativo di shooting!:)

Questo succedeva Venerdì mattina scorso, in una delle prime giornate stupende che questa primavera ci sta regalando.
Nel pomeriggio siamo andati a fare un giro all’Ikea!

Alla prossima,
Cri


“Come una che ne capisce”. cit

Nell’ultimo post vi ho lasciato annunciandovi l’iniziativa del corso di fotografia…

Ebbene son passate almeno 3 settimane e tutto procede a gonfie vele!

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[Io durante una lezione :D ]

Si è formato un bellissimo gruppo, fatto di gente entusiasta  che si sta appassionando tanto alla fotografia, e questo mi sta dando un’enorme soddisfazione! :)
Non vedo l’ora di trasformare questa iniziativa in qualcosa di più grande di cui vi parlerò magari più in là … ;)

Domenica scorsa ci siamo organizzati per una piccola Uscita Fotografica, dato che il tema della settimana scorsa era il Paesaggio Urbano.
Così abbiamo deciso di andare a Quasano (una piccola frazione del mio paese) e immergerci nella natura!

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Ho portato dei riflettori appena acquistati per ripassare la lezione sul ritratto…

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E queste sono le foto che ho scattato io:

Almond Blossom

Oggi é il penultimo incontro, sullo Still Life e da oggi cominceremo a lavorare alla mostra finale del Corso, durante la quale vorrei presentare il futuro progetto che spero andrà in porto! :)
Alla prossima,
Cri

Di come capì che la fotografia andava ben oltre il possedere una reflex.

“Lascia perdere gli obiettivi, i rullini particolari, i filtri…
Scatta tante fotografie!
Allena il tuo occhio, allenati a pensare le foto prima di farle.
Perché tutto il resto, é solo contorno.”

by il fotografo da cui sviluppo i miei rullini, non sarà McCurry ma per me spacca i culi comunque.

Lì per lì non l’ho capita. Poi ho scattato questa foto qui,

Week 14# : la fine dell'anno.

una foto semplicissima (mica la scoperta del secolo per intenderci)
Ma ehi, sorpresa! E’ piaciuta molto, ugualmente.
Ha ricevuto migliaia di visite, apprezzamenti da gente che non conoscevo dall’altra parte del mondo. E a nessuno è venuto in mente di chiedermi con che attrezzatura l’avessi scattata.

Dopo questa foto ho capito cosa volesse dirmi quel fotografo, e ho rivisto la mia wishlist… azzerandola! :)
La reflex, gli obiettivi sono solo un mezzo, come tanti, per produrre qualcosa che dev’essere prima di tutto nella nostra mente.
Se una foto é oggettivamente bella, nessuno si chiederà con cosa è stata scattata. A nessuno interessa.

Non giudicherò mai le centinaia di persone che negli ultimi tempi si stanno dotando di reflex più o meno professionali, perché non é da me. E perché infondo ognuno é libero di spendere i propri soldi come gli pare, appassionandosi a ciò che meglio preferisce.
Ma sarebbe bello se prima di acquistare una reflex, ci si soffermasse sul perché per esempio sceglierne una in particolare tra tante, e perché scegliere un obiettivo più vicino alle proprie esigenze piuttosto che quello più in voga al momento.
Insomma chiedersi sempre il “perché” di ciò che si vuole fotografare é importante!
E’ questo che distingue i veri amanti della fotografia, da chi la pratica per vezzo o per moda: l’approccio consapevole.

Ed è su questo che voglio basare questa piccola iniziativa del corso fotografico.

Ho detto di no per due volte quando mi hanno proposto di fare questo corso, perché buon senso vuole che un insegnante abbia dei titoli accademici per tenere delle lezioni, e io non ne possiedo.
Ma al di là dei titoli (che infondo, come la reflex, non hanno mai reso NESSUNO un vero fotografo) sono un pò allergica all’idea che la fotografia sia qualcosa che si possa insegnare.

La terza volta che mi è stato proposto però, non ho potuto dire di no.
Ho passato una nottata intera a buttare giù qualche idea per dargli un’impronta diversa e il giorno dopo ho presentato il progetto.
Le lezioni saranno più che altro degli incontri nei quali dedicherò solamente una minima parte del tempo alla tecnica fotografica più basilare che io stessa ho appreso semplicemente studiando dai libri di fotografia.
Il resto dell’incontro, sarà completamente nelle mani di chi parteciperà, con le esercitazioni e piccoli compiti settimanali, spronando tutti ad essere critici gli uni con gli altri, in modo rigorosamente COSTRUTTIVO. :)

Sono elettrizzata all’idea, e non vedo l’ora arrivi giovedì per buttarmi a capofitto in questo progetto. Mi auguro possa essere utile per qualcuno e di aver fatto qualcosa di positivo per la comunità in cui vivo, dato che l’ho organizzato come volontaria di Servizio Civile, con l’appoggio e i mezzi del Comune di Toritto dove sto per terminare il mio anno di volontariato.

A presto,
Cri
<3

Valencia, me gusta!

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Sono passate settimane dal mio viaggio a Valencia, e solo ora trovo un pò di tempo per raccontarvi qualcosa di questa splendida città…
Non ho fatto molte foto, sono stati 4 giorni molto frenetici e di rado avevo tempo per soffermarmi a immortalare la città.
MA ci tornerò, magari con tutta la calma per dedicare a questa splendida città un intero reportage!

Sunset

Valencia mi ha davvero sorpresa, ho sempre pensato alla Spagna come un Paese la cui cultura si limitasse alla siesta e alla paella, ma mi sbagliavo e di grosso. Tant’è che 4 giorni non sono bastati per conoscere a fondo una città che, in fin dei conti é considerata periferica in Spagna.
Ciò che mi ha colpito a primo impatto di Valencia é l’architettura: é un inno allo stile liberty e all’art nuveau, che io adoro.

Valencia = stile liberty.

Mare de Deu B&B

Abbiamo alloggiato in un B&B situato all’interno di un edificio d’inizio secolo, dove le stanze sono deliziosamente arredate IKEA (che poi é anche il motivo per il quale ho prenotato in questo albergo senza pensarci due volte).

La mia parte di letto, in questa parte di vita.B&B room in Valencia

Unico neo: la metro costicchia, quindi abbiamo dovuto camminare molto, a volte anche per chilometri. Per fortuna la gente é davvero accogliente e disponibile, per cui raggiungere anche posti lontanissimi é stato semplice con le indicazioni dei passanti rigorosamente in spagnolo (ebbene si, non parlano una parola di inglese).

MetroValenciaGran via del Marques del Turìa

Valencia

Night & Day

La prima cosa che si visita a Valencia é, inevitabilmente, la Città della Scienza.
Inevitabilmente perché, manco a dirlo, gli imponenti edifici della Città della Scienza sono diventati il simbolo di Valencia stessa, un pò come la Tour Eiffel per Parigi.

Ciudad de las artes y la ciencias - Agora

City gage

Fa strano ritrovarsi immersi in questi capolavori di modernità, in una città dove tutto sembra ricordarne gli antichi splendori raggiunti durante il 19° secolo, ma onore al merito, i valenciani sono riusciti a creare un perfetto connubio tra le due epoche, donando alla città quel tocco di fascino cosmopolita!
Glii spagnoli, e i Valenciani in particolar modo amano godersi la vita, i negozi non aprono prima delle 10-11 del mattino e chiudono dalle 14 alle 17 circa per la siesta, in compenso é possibile trovare negozi aperti anche fino alle 20,30 – 21 di sera. Orari di lavoro che in Italia sarebbero un miraggio :D
Di sera non c’era granché movimento nel nostro quartiere, un pò troppo alla moda forse, per i divertimenti più sfrenati.
Ma il proprietario del B&B ci ha svelato (forse troppo tardi per organizzarci) che in realtà i valenciani trascorrono il weekend tra feste private e discoteche fino a notte fonda e almeno fino al mattino dopo (questo spiegherebbe almeno in parte gli orari un pò scombussolati xD).
Noi però, ci siamo accontentati di trascorrere intere serate nei locali della catena «101 montaditos», dove una pinta di birra locale costa 1€ e vengono serviti 101 tipi di piccoli panini, ripieni di prelibatezze locali a prezzi abordabilissimi.
Tutto sommato la città di sera é un posto davvero sicuro e silenzioso, dove si può passeggiare tranquillamente senza il timore di essere disturbati o borseggiati!

Cerveza

Street Lights

Andare in Spagna, e non avvicinarsi nemmeno alla tradizione e alla cultura della corrida é davvero un peccato!
Noi non ce lo siamo perso, e abbiamo visitato Plaza de Toros, dove si trova un vero e proprio museo taurino dedicato alla storia della corrida a Valencia.

Plaza de Toros

Ma cosa sarebbe Valencia senza il suo porto e la sua spiaggia enorme?
Beh, nulla infondo. L’intera città deve la sua fortuna come città turistica al porto ristrutturato in occasione dell’Americas’Cup del 2006, e che ospita il circuito di formula 1 oltre che l’intensa movida estiva.

Playa de ValenciaYoung, Wild & Free.

Noi ci siamo andati di sabato mattina, con un bel sole e 22° gradi a farci compagnia. La spiaggia era affolata di ragazzi e famiglie, quale luogo migliore per rubare foto con un timidissimo tele o con la lomo? ;)


Double exposition - Giuseppe

Ho portato con me la reflex con il 18-55 e il 55-250 (santo tele, mi ha permesso di rubare scatti a distanze impossibili) e anche la piccola Diana ^^
A proposito di quest’ultima ho avuto una piacevole sorpresa. Avendo avuto un piccolo incidente con il rullino in bianco e nero (quando imparerò a non riavvolgere troppo la pellicola dentro il rullino?!) ho dovuto comprare un altro rullino!
E’ stata un’impresa ardua considerando gli orari assurdi dei negozianti, e il fatto che stranamente nei piccoli centri commerciali ho trovato rullini per lomo di tutti i tipi e formati tranne che dei semplici kodak 200asa!!
Per fortuna ho trovato un negozio Fnac, e li la mia scelta é caduta su un Fujifilm superia 400. Costo €3,50, una cifra stupidissima per una resa dei colori semplicemente STUPENDA!

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Insomma, Valencia é una città che mi é piaciuta tanto, perché mi ha spiazzata: non mi aspettavo così tanta bellezza, cultura e civiltà in un posto che non fosse la mia amata Parigi.
Consiglio a tutti di visitarla, anche se per pochi giorni, ne vale davvero la pena.

Spero vi piacciano le foto,
Cri
:)

Diana and me.

Primo rullino Lomo : prime impressioni.

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Vi ho lasciati con un post-wishlist di cose fotografiche da regalare tra cui vi parlavo delle fantastiche lomo… E indovinate un pò? Per Natale ho ricevuto proprio una lomografica, una Diana Mini F+ per la precisione! :D

«Say hello to my little friend»

Corredata di ben 9 rullini e una tazza da thé lomography bellissima!! *__*

Nella confezione c’è anche un simpatico libricino-guida al mondo della lomografia, su cui ci sono tanti suggerimenti interessanti per utilizzarla al meglio!
Tra i tanti suggerimenti c’era quello di fotografare tutto ciò che ci piace, o ci attira di più… Non me lo sono fatta ripetere due volte, e l’ho subito caricata di un bel rullino 100 asa… Ieri l’ho fatto sviluppare ed eccomi con le mie prime impressioni! :D

Dunque, come mi aspettavo poche foto sono salvabili, questo a causa del fatto che la lomo é infondo una macchinetta con una lente di plastica e con aperture prefissate (f/8 in modalità nuvoloso, f/11 soleggiato), per non parlare dei tempi un pò lunghetti (il massimo é 1/60 in modalità normale, altrimenti c’è la modalità Bulb con la possibilità di attaccare lo scatto flessibile) .

Per fortuna é dotata di un flash abbastanza potente al quale si possono applicare gelatine di vari colori, per ottenere scatti coloratissimi (cosa che ha salvato molte delle foto scattate).

Ma procediamo con ordine:

1) La Lomo é l’ideale per fare doppie esposizioni (di cui parlavo qualche post fa ), tipo queste…


Ho però avuto qualche problemino a inquadrare bene la scena dato che il mirino della Diana purtroppo non é reale (cioè non da un idea precisa di cosa c’è nel riquadro) ma inquadra bene o male cosa potrebbe entrarci. Mi ci vorrà un bel pò di allenamento per capire bene come inquadrare !!

2) E’ ottima per fare foto agli amici, o alle persone in genere, senza dare troppo nell’occhio…  Alcune le ho scattate per esempio ai miei colleghi a lavoro:

3) Le dimensioni limitate permettono di portarla sempre in borsa, ovunque io vada… anzi, tra le regole per gli amanti della lomografia c’è proprio quella di NON LASCIARLA MAI A CASA,, per non rischiare di perdersi qualche scatto interessante! :)

" E s t a t e "

4) Finalmente il formato quadrato, che tanto adoro… Certo, non é il 6×6 della Diana normale, ma anche il 24×24 della Mini fa bene il suo lavoro:

E poi, il fatto che il risultato finale sia del tutto inaspettato da alla lomografia un fascino tutto suo, e senza tempo! :)

In conclusione: PROMOSSA!! :D
Tra due settimane partirò per Valencia, e non vedo l’ora di portarla con me!! ^^

Alla prossima,

Cri 

Letterina di Natale fotografica: o meglio, cosa sarebbe il caso di regalare a sedicenti photographers.

Ed eccomi qui, il mio primo Natale da Phot(t)ographer Reflex munita…poteva mancare la wish list natalizia fotografica?
Certo che no! Dato che, almeno per questo Natale la mia wishlist non si esaurisce alla sola reflex, direi che è più che giusto passare ad altro genere di desideri più o meno proibiti, riguardo la fotografia… :)

Ovviamente la letterina é un chiaro pretesto per dare consigli utili a chiunque voglia fare un regalo ad un fotoamatore qualsiasi, che si sa, di questi tempi abbondano ;)

Ma andiamo subito alla lista di desideri facilmente esaudibili di un fotoamatore entry level …

1) Libri sulla fotografia: sono economici e davvero utili, soprattutto per chi non si accontenta di scattare raffiche di foto e vuole andare a fondo riguardo la tecnica fotografica…
Io per esempio mi sono regalata questi due ottimi libri che straconsiglio…

Il primo riguarda la composizione, é molto chiaro e interessante perché accompagnato da esempi pratici.

Prima ancora ho acquistato questo libro…

Ho già acquistato altri libri Taschen, ed è inutile dire quanto li adori!
Questo sulla fotografia, é un escursus di tutti i migliori fotografi del secolo scorso ed é un’ottima fonte di ispirazione… cosa c’è di meglio del farsi ispirare dai più grandi fotografi della storia? ;)
Entrambi alla modica cifra di circa 18 € il primo e 10 € il secondo!

2) Lomography: chiunque si é affacciato di recente al amondo della fotografia, in modo più o meno serio, si è imbattuto anche per caso in qualche scatto fatto con queste magiche macchinette, che ormai vanno tanto di moda, diciamocelo. :)

Potete trovarle entrambe sul sito www.lomography.com e aprirvi al mondo dell’analogico che, vi garantisco, vi darà enormi soddisfazioni!
Il prezzo si aggira sugli 80 / 90 € , ma con qualche decina di euro in più è possibile avere la versione con flash e accessori.
Daltronde com’è che si dice? “Digital is sex, but analogic is love” ;)

3) Canon EF 50mm f/1.8 : meglio conosciuto come il magico “cinquantino” !

E’ inutile enumerare i molteplici aspetti positivi di questa lente (leggerezza, apertura focale, e – come non nominarlo – il bokeh ! :) ) … dico soltanto: provare per credere!
Alla modica cifra (rispetto ad altre ottiche) di circa 100 € é possibile regalare uno degli obiettivi “must have” nel kit di ogni fotografo. Come usarlo? Provate ad esercitarvi in ritrattistica o street photography, vi si aprirà un mondo! :)
Io ho la versione analogica di questo obiettivo, uno yashica 50mm f/1.8 (che però ha l’handicap di avere solo il focus manuale) con il quale ho fatto foto di cui sono davvero soddisfatta!

4) Cavalletto: avere una reflex, e non poter provare lunghe esposizioni? Ma anche no!
Un cavalletto, chiaramente, non serve solo a questo. E’ utilissimo per fotografare paesaggi, o ancora fare foto da studio con tutta la comodità di NON PERDERE MAI l’inquadratura tanto faticosamente cercata.
Nei vari shooting che ho avuto occasione di fare, mi é tornato utilissimo proprio perché a mano libera spesso si rischia di perdere un inquadratura che, ahimé, é quasi improbabile ritrovare il momento dopo.

Lo scorso Natale mi é stato regalato questo ottimo cavalletto Manfrotto, il prezzo si aggira sui 100 € e fa bene il suo lavoro.

Come avete notato sono tutti regali sotto i 100 € o poco più, purtroppo come é noto, la fotografia é un hobby particolarmente costoso! :)

Non ho voluto addentrarmi troppo su altre idee carine, perché magari troppo “femminili”, come per esempio accessori e bigiotteria che richiamano il mondo della fotografia, oppure delle borse colorate per reflex che oltre ad essere strettamente femminili, vanno dai 150 € in su e direi che in questo Natale 2011 all’insegna della crisi economica, non é proprio il caso di girare ulteriormente il coltello nella piaga! xD

Love,

Cri

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